CRM : come controllare il cambiamento - gennaio 2002
(Costante Radaelli)
Il mktg 1to1 è un cambiamento nella dimensione competitiva e deve essere integrato nellintera organizzazione (ogni dipartimento, ufficio, dipendente, ogni prodotto ed ogni funzione).
Ci sono 5 direttrici su cui concentrare limpegno, esercitare il controllo e veicolare il cambiamento:
vision e focus al medio-lungo termine: visione e progetto dovranno essere definiti chiaramente, condivisi a livello direzionale e proiettati al medio-lungo termine
istruzione: è necessario educare tutte le persone del front office e quelle che hanno contatti con i clienti alla visione 1to1. Ciò attraverso una serie di workshops sulle strategie e tecniche del crm.
E necessario selezionare un piccolo numero di managers per una educazione più intensa, e per svolgere poi le funzioni di divulgatori allinterno dellazienda e di traino del progetto.
organizzazione del progetto: la raccolta metodica di informazioni permetterà di differenziare i clienti per valore e per esigenze.
Saranno individuati così gruppi (clusters) flessibili di clienti e sarà assegnato un responsabile (customer manager) ad ognuno di essi.
Il customer manager sarà responsabilizzato sullaumento del valore vitalizio (life time value) dei clienti del suo portfolio. Egli è responsabile di tutta la comunicazione ed interazione con il suo gruppo di clienti. Egli collaborerà con capabilities managers (che sono levoluzione dei product managers) e che decidono su come personalizzare sul singolo cliente la produzione ed i servizi collaterali. Ciò verrà fatto in base alle scelte di personalizzazione espresse dal cliente. Il database manager ed il new media manager collaboreranno con funzioni di staff con i responsabili di progetto.
unità di misura: bisogna sviluppare nuove misurazioni del successo ed incentivi per il personale.
Il valore vitalizio è sicuramente preponderante, ma altri aspetti sono:
la proporzione di end user che si conoscono per nome ed indirizzo
la % di cedole di garanzie che si ricevono
la % di dati sulle transazioni che si memorizzano sul database
la % di reclami risolti alla 1° telefonata dagli addetti
il livello di soddisfazione dei clienti rispetto a quello dato agli stessi clienti dai competitors
le % di prodotti acquistati dai clienti inteso come numero prodotti acquistati sul totale prodotti offerti loro
la % dei clienti cessati allinterno dei portfolio
la quota del cliente (rapporto tra prodotti acquistati dalla nostra azienda rispetto al totale degli acquisti fatti dal cliente di prodotti nostri e dei nostri competitors).
Se queste unità di misurazione misurano nel medio-lungo termine la fidelizzazione ed i margini di contribuzione per cliente, i benefici dellutilizzo di tali strumenti potrebbero essere annullati dal mantenimento della vecchia struttura di compensazione dei managers. Essa si basa infatti sulla logica dei profitti a breve termine anziché legarsi al valore vitalizio.
Transizione al 1to1 marketing.
Il modo migliore per operare la transizione è agire cliente per cliente. E opportuno individuare inizialmente un numero ristretto di clienti top (o most valuable) ed individuare i relativi customer managers (brillanti ed aperti allinnovazione).Su questi clienti:
Definire in modo scritto una dichiarazione di tutela e di utilizzo dei loro dati personali (privacy policy)
Convogliare tutti i dati ed i contatti in un unico archivio
Calcolare le adeguate misurazioni dellattività con i clienti: valore vitalizio, quota del cliente, disponibilità alla collaborazione, vendite per cliente
Stabilire e mantenere un dialogo: definire con il cliente i media preferenziali di contatto (preferred media package) e misurare lefficacia dello strumento utilizzato e non solamente lefficienza in termini di costo
Personalizzare i prodotti/servizi per soddisfare le esigenze dei singoli clienti
Estendere le esigenze dei clienti (prodotti e servizi collegati, cross-selling, alleanze strategiche).