Il costo legato al training del personale - Marzo 2000

Chi meglio di un consulente direzionale può intuire i costi derivanti da una modesta spesa nel training del personale? Chi, come noi, definisce strategicamente progetti globali (nel nostro caso di customer relationship management) e poi li applica in azienda, spesso è costretto a rallentare il piano operativo; ciò per evitare che il gap sulle problematiche organizzative ed informatiche di base tra gli addetti al crm ed i consulenti rimangano elevate; ciò è necessario per evitare che l'incapacità di · gestire gli applicativi software e le loro integrazioni, ed · integrare in modo ottimale le nuove prassi operative all'interno dell'operatività quotidiana possano mettere in discussione, di fronte alla direzione aziendale, la possibilità di gestire efficientemente ed efficacemente il progetto nella sua globalità. Un consulente statunitense nell'area delle risorse umane così scrive su di un tema così poco sensibilizzato da noi consulenti (fors' anche perché tale training rientra in modo implicito ed a costi maggiorati nella fase di istruzione all'utilizzo del software applicativo e nella fase di riorganizzazione dei processi aziendali):

“Quanto costa il training del personale? Io ho imparato a rispondere così: se fosse gratis costerebbe troppo? Il training non è un costo, è un investimento; non è primario sapere quanto paghiamo un investimento, è necessario sapere quanto otteniamo in cambio. Uno dei modi più facili per mettere a repentaglio il futuro di un'azienda ed aumentare il numero di ore perse nel risolvere problemi è quello di guardare al training come ad un costo e pagare il prezzo del mancato o ridotto training del personale. E' un semplice principio che governa ciò. Le risorse umane danno all'organizzazione aziendale nel suo complesso successo in diretta relazione alla sommatoria delle conoscenze e competenze acquisite dai singoli componenti dell'organizzazione. Tutti noi siamo venuti al mondo nello stesso modo: rotti e nudi. Non sapevamo fare nulla quando siamo arrivati ma poi abbiamo imparato. Più abbiamo appreso e più abbiamo applicato ciò che avevamo imparato, maggiore sarà stato il nostro successo sia personale che in seno alle aziende presso le quali abbiamo prestato la nostra opera. Ad alcuni potrebbe sembrare interessante poter quantificare i ritorni positivi del training. Ecco un esempio: una persona pagata 50.000 $ annui e che perde per scarsa produttività del lavoro un'ora al giorno costa all'azienda 6.250 $ annui (escludendo eventuali premi sul fatturato, fringe benefits, costi opportunità, ecc). Se, ad esempio, attraverso uno dei nostri seminari sul “time management” quella stessa persona riuscisse a riguadagnarsi quell'ora giornaliera, ciò si tradurrebbe in un ritorno per l'organizzazione di 6.250 $ annui. Se ci fosse un gruppo di 25 persone coinvolte nello stesso seminario e tutti ricevessero per ipotesi un simile beneficio, il ritorno per l'azienda sarebbe di 156.250 $ annui (e ciò non include altri benefici per l'azienda come l'aumento del profitto, il diminuito turnover, il miglioramento della soddisfazione dei dipendenti e dei lavori di gruppo, il miglior servizio al cliente, l'aumento della creatività, ecc.). In 5 anni il ritorno di tale investimento sarebbe di 781.250 $. Quanto dovrebbe investire un'azienda per raggiungere un tale ritorno? Molti trovano difficile trovare il tempo per il training, ma questo è un'altro falso risparmio. Queste persone sono così occupate nello svolgere attività in modo non efficiente che non riescono a ritagliarsi parte di quel tempo per cercare di farle in modo più efficiente. Quando qualcuno dice che non si può permettere di dedicare 3 giorni della prossima settimana per il training, io so che loro guardano al training come ad una spesa, e non come ad un investimento. 3 giorni sui 5 lavorativi rappresentano il 60 % della settimana e ciò potrebbe essere una notevole spesa. Ma 3 giorni sui 365 sono un sacrificio affrontabile da chiunque e se questo investimento può solo far pensare che permetterebbe di risparmiare un'ora al giorno, ogni giorno, il ritorno sull'investimento di 3 giorni è quantificabile in più di 250 ore solo nell'anno successivo. Non molti anni fa il training, oltre a mostrare ai dipendenti il modo in cui lavorare, era un'attività che molte aziende non realizzavano. Oggi non lo è più. Chiunque di noi continuasse a lavorare nello stesso modo, nell'arco di 5 anni la maggior parte di noi e della nostra organizzazione diventerebbero obsoleti. Perché? Perché i nostri concorrenti aiutano i loro dipendenti a divenire più efficienti attraverso il training. Se osservassimo da vicino le aziende che ben operano nel lungo termine, esse quasi sempre attuano un programma di training ben pianificato ed eseguito per il loro personale; tali aziende infatti intuiscono che il costo del mancato training è la vera spesa del training.”

Dr. Donald E. Wetmore-Professional Speaker Productivity Institute Time Management seminars 60 Huntington St., Shelton CT 06484