Contattare il cliente in modo metodico ed automatico: come fidelizzare senza perdere di vista l'economicità di gestione

 

La comunicazione è il più importante strumento di fidelizzazione del cliente.

Se sapessimo sempre ascoltare e capire ciò che i clienti ci comunicano, allora sì che i momenti di contatto diventerebbero la “prova del nove” della felicità del nostro cliente.

Le continue interazioni permettono all’azienda estesa di prevenire gli attriti, di mitigare le situazioni di conflitto, di adattare i nostri prodotti/servizi alle esigenze dei clienti.

In altre parole diventerebbe superfluo verificare con periodicità la soddisfazione dei nostri clienti (rilevazioni di customer satisfaction) perchè avremmo in mano un barometro che mostrerebbe in tempo reale l’andamento del rapporto.

Potremmo così intervenire al primo sentore di crisi evitando di incancrenire le difficoltà.

I contatti con il cliente nascono da:

(*) Questi eventi sono momenti di contatto pianificati dall’azienda al verificarsi di determinate condizioni rilevate sulla scheda cliente.

La ricerca di momenti di interazione deve trovare una controparte disposta al dialogo, e per far sì che ciò avvenga si deve porre un sensato limite (concordato con il cliente) al numero di contatti migliorando contestualmente la loro qualità.

Ciò è fattibile solo imparando a conoscere gli interessi del cliente, onde poterlo contattare solo per motivi per lui importanti, nei momenti di sua maggior disponibilità, ed attraverso il media di contatto da lui preferito.

Poi, in seguito ad ogni contatto, ad ogni sua richiesta, ad ogni manifestazione di interesse per un prodotto, dopo ogni sua lamentela ……sarà premiante calendarizzare contatti futuri per verificare

Verificare tutto ciò vuol dire fidelizzare il cliente, vuol dire fargli capire la nostra disponibilità a risolvere i suoi problemi e ad anticipare le sue esigenze.

I supporti software di crm ci aiutano in questo lavoro

Lo svolgimento automatico viene consentito ad esempio programmando la telefonata dell’agente di commercio alla comunicazione di un reclamo, o trasmettendo al cliente un’email nel giorno del suo compleanno, o trasmettendo all’agente di commercio l’input di contattare il cliente se non arrivano ordini da più di n giorni.

Ma come si pianifica un’operazione automatica su di un applicativo di crm ?

Il trigger che “da il la” ad un’azione può essere:

Se, utilizzando questi strumenti, la comunicazione sarà facilitata diverrà allora anche possibile differenziare con minore sforzo i nostri clienti, dare servizi ad hoc e, in ultima istanza, aumentare il loro livello di soddisfazione.

Inoltre non sarà più permesso agli addetti di lavorare in modo discrezionale perché il sistema crm imporrà all’azienda estesa comportamenti/azioni programmate/approvate dalla direzione aziendale e da realizzare nei tempi previsti.

Un “grande fratello” coordinerà così gli sforzi di marketing dell’azienda.

(Costante Radaelli)