Il business plan come strumento di management

luglio 2002

L'idea di business è quanto di più creativo possa essere espresso da un individuo in ambito professionale.

Evitiamo di limitare, come spesso accade, il concetto di idea di business pensando ad una nuova realtà imprenditoriale, ma riflettiamo anche sui progetti interni di sviluppo e cambiamento; pensiamo allo sviluppo commerciale ed ai transplant produttivi ad esempio, ma pensiamo anche più semplicemente allo sviluppo di nuove tipologie di prodotti e/o servizi, o all'utilizzo di nuovi canali commerciali.

Che nessuno si illuda però di poter facilmente trasformare una buona idea imprenditoriale in un business di successo ….. senza un buon business plan.

La realizzazione di un progetto importante e globale (che cioè interessa tutta o un’ampia parte della realtà aziendale) o l’idea di un nuovo business impongono la realizzazione di un business plan.

Il business plan è infatti lo strumento che permette di schematizzare l’iter del progetto e poter così analizzare nei dettagli i singoli steps attuativi, con accenti diversi sulle problematiche che di volta in volta si ritengono le più complesse da affrontare.

Spesso un piano di business evidenzia aspetti del progetto che in un primo momento non erano stati considerati o che erano stati sottovalutati, permettendo di risolvere tali problematiche ex ante e non in itinere; così si evita sicuramente di ritardare il time to market del progetto e forse di commettere errori grossolani.

Il business plan ingabbia la nostra idea e verifica con logica tutte le problematiche che la compongono, dal timing del progetto alla gestione delle risorse umane e dei mezzi, dagli steps attuativi all’analisi dei punti di forza e di debolezza, dall’analisi della concorrenza a quella dei prodotti sostitutivi, dagli aspetti finanziari a quelli reddituali, e così ancora con tutto ciò che nella testa degli ideatori è presente in modo appunto “ideale”.

Soltanto un team di progetto coeso, skillato ed orientato al raggiungimento degli obbiettivi è in grado di stendere e realizzare un piano che sappia massimizzare l'efficacia dell'idea di business.

Il piano deve essere realizzato tenendo in debita considerazione gli skills personali dei partecipanti al progetto, e valutando i limiti di sistema e d'ambiente (localizzazione del business), di mercato (concorrenza e prodotti sostitutivi) e finanziari che sottendono al progetto.

 

Entriamo ora nel dettaglio degli elementi che compongono il piano di business descrivendoli nelle loro linee essenziali:

Obbiettivi

Ricordiamoci che un piano di business scritto con l’obbiettivo di presentare il progetto a terzi differisce nella forma e nei modi di realizzazione da un piano di business sviluppato come strumento interno di gestione dell’attività.

La forma

La forma è essenziale per progetti che devono essere approvati o finanziati da terzi, ma è comunque importante anche per cambiamenti o sviluppi interni che, comunque, devono incontrare il favore del management o della proprietà.

Un business plan è un progetto creativo, deve essere interessante da leggere, suscitare emozioni e non deve essere una lunga e pesante disserzione.

Evitate di approfondire gli aspetti tecnici, che possono essere inseriti in documenti allegati.

Devono brillare gli aspetti di marketing e bisogna suscitare emozione nel descrivere il futuro a medio/lungo termine del progetto.

Adeguate il business plan alle caratteristiche del settore nel quale operate o vorreste operare ed alla personalità degli interlocutori che dovranno approvarlo.

Indice dei contenuti

Esso ha il duplice scopo di costringervi a strutturare logicamente il lavoro e di facilitare la lettura e la comprensione al valutatore

Executive summary

Viene spesso considerato un sunto del business plan che pone l’accento sui punti salienti del progetto.

Non dimentichiamo però che l’obbiettivo dell’executive summary è squisitamente di marketing ed è quello di invogliare il lettore a leggere i capitoli del progetto; spesso il tempo ridotto (e qualche volta la volontà) a disposizione del manager/finanziatore lo costringono a giudicare un business plan dall’executive summary.

Così un buon progetto può essere bocciato per un executive summary mal realizzato: esso diventa così il primo strumento per vendere la vostra idea.

Sebbene l’executive summary viene presentato per primo, esso deve essere preparato dopo che si è concluso il business plan anche se non deve contenere informazioni nuove non presenti nei singoli capitoli.

Gli argomenti da includere (sunto dei singoli capitoli) sono:

 

Profilo del nuovo business

 

L’ambiente competitivo

 

La produzione

La distribuzione

Analisi finanziaria (e calcolo del break even point)

Essa include la stesura del conto profitti e perdite, dello stato patrimoniale e dei flussi finanziari, oltre al calcolo del punto di pareggio costi/ricavi (BEP)

Gli allegati

In allegato è importante riportare tutte quelle informazioni che non sono strettamente strategiche ma che hanno costituito il substrato su cui si sono formate tutte le indicazioni date all’interno del business plan

(Costante Radaelli) mktg@screening-consulting.com (email)