1) gestire un progetto legato al cliente all'interno di un pacchetto crm e
2) come proporre cambiamenti di cultura in azienda
novembre 2002
1) gestire un progetto legato al cliente all'interno di un pacchetto crm
Abbiamo sempre cercato nei nostri articoli di "raccontare" le tecniche e di mostrarle in applicazioni reali.
Nella newsletter di settembre abbiamo trattato con taglio operativo il tema del knowledge Management (http://www.screening-consulting.com/news0902.htm)
Ora vorremmo segnalare la possibilità, offerta da pochi applicativi crm, di integrare una sezione di "project management". All'interno del pacchetto Goldmine FrontOffice della Frontrange Corp. è presente una sezione "progetti" collegata alla scheda cliente, che permette così la condivisione di informazioni e calendari, attività realizzate e da realizzare in relazione al progetto stesso.
Ciò è normalmente possibile attraverso software specifici (Microsoft Project è il più diffuso) che non sono però integrati nel pacchetto crm; le attività programmate rimangono slegate dal calendario degli utenti ed il progetto rimane slegato dalla scheda cliente.
Vi raccontiamo ora come il progetto può essere gestito in modo integrato:

Da ogni scheda cliente è possibile accedere ad una sezione "project" con le restrizioni operative eventualmente impostate sull'account. Ogni utente potrà quindi non accedere alla sezione progetti, accedervi solo in consultazione o accedervi con possibilità piena di azione in lettura e modifica.
Il modulo "everywhere server" permette anche ad utenti remoti (attraverso il browser) di poter accedere al progetto ed alle attività schedulate (ciò evidentemente presuppone l'apertura del server ad internet in ottica e-crm).
Quando si deve linkare un nuovo progetto ad una scheda cliente è possibile sceglierlo dai modelli già memorizzati (templates), evitando di dover riscrivere tutte le caratteristiche del progetto se, come normalmente avviene, per i progetti ricorrenti la metodologia di lavoro e la tempistica sono simili; così i gruppi di lavoro e gli steps attuativi si caricheranno sul nuovo progetto a partire dalla nuova data impostata per l'avvio del progetto.
La sezione project della scheda cliente elenca i vari progetti aperti e chiusi sul cliente stesso, con le indicazioni di:
Aprendo il singolo progetto si avrà accesso ad una sezione che contiene in modo trasversale tutti i progetti, potendoli selezionare per utente responsabile o per fase del progetto. Graficamente verrà visualizzata una "Pipeline" che suddividerà i progetti per stato d'avanzamento mostrando un quadro completo dei progetti aperti ed archiviati.
Una volta selezionato nella parte superiore il progetto si potranno navigare ed avanzare le sezioni:

Le sezioni "pending" (attività da realizzare) ed "history" (attività realizzate) sono anche caricate sui calendari dei singoli addetti che le devono realizzare o che devono prenderne visione

2) Come proporre cambiamenti di cultura in azienda
Modifiche sostanziali nellorganizzazione del lavoro e nei processi interni sono aspetti ben conosciuti nellambito della consulenza di direzione.
E molto difficile ottenere risultati importanti in tali aree di consulenza; e laddove si ottengano la realtà aziendale che ne deriva è profondamente diversa dalla realtà aziendale iniziale.
Se cerchiamo di traslare sullindividuo questo cambiamento è come pensare alla morte dellindividuo ed alla sua rinascita sotto altre vesti.
Esiste così uno stimolo naturale che fa tendere ogni organizzazione di persone a rifiutare cambiamenti di cultura, e questo stimolo è dettato dallistinto di conservazione.
Ho sentito qualcuno definire la propria azienda come un monopolio di stato: ciò avviene, al di là dogni banale considerazione sul livello di routinarietà e di burocratizzazione delle attività svolte, anche per lesistenza di un set di regole comportamentali che, anche se mai formalizzate, orientano la prassi operativa di tutti; parlo di un modo di pensare e di agire che forma lhumus dellazienda e che forma (o deforma) le persone che nellazienda prestano la loro attività.
Come consulenti noi instilliamo, in modo programmato e concordato con la direzione, gocce di trasformazione culturale nei dirigenti, nei responsabili e negli addetti, attraverso un progetto di rivisitazione dei valori e degli obbiettivi aziendali.
Questi cambiamenti devono essere spinti con estrema gradualità, per evitare che vengano rifiutati in quanto estranei o contrari alla prassi aziendale consolidata.
Ogni tentativo di cambiamento di cultura non avrà comunque successo se il consulente o propositore interno non apporterà con successo anche cambiamenti "ambientali".
Per cambiamenti ambientali intendo parlare di fattori come
Unazienda attiva da tempo ha chiaramente selezionato il personale e definito livelli gerarchici; le persone che vengono assunte e quelle che "fanno carriera" saranno quelle con competenze, attitudini e comportamenti in linea con quelli dettati dalla cultura aziendale.
Questi attributi continueranno a rafforzarsi in azienda e si consolideranno nella struttura organizzativa, in regole e nello stile direzionale ..così molti spingeranno per la conservazione dello status quo che ha permesso loro di raggiungere posizioni di rilievo nellorganigramma.
Ecco perché il cambiamento profondo è difficile da realizzare a meno di gravi crisi aziendali, ed ecco perché chi lo dirige dallesterno (il consulente di direzione) deve capire il fine che la direzione si propone, chi promuove il progetto di cambiamento, perché costui lo promuove, il grado di influenza che questa/queste persone esercitano sul top management e se, come, ed in quali tempi lorganizzazione sarà in grado di digerire il cambiamento.
Se i promotori non esercitassero ladeguata influenza sulla direzione lunica soluzione adottabile è quella di convincere la stessa direzione dellopportunità di tale scelta e spingerla a prendersene carico.
Queste problematiche di cambio di cultura aziendale non sono così remote come potremmo essere tentati a pensare: le mie esperienze in progetti di crm mi hanno spesso portato a modifiche di assetti organizzativi, a cambiamenti di focus aziendali, a variazioni in processi che lazienda riteneva fondamentali, a cambiamenti nel modo di gestire il business e di integrarsi con il mondo esterno, a variazioni dellatteggiamento e delle attività degli addetti nei riguardi del cliente, degli altri addetti e dei responsabili...... cambiamenti tutti che imponevano un cambiamento interno.
Ma allora come procedere se noi manager ci trovassimo a gestire una cambiamento culturale (fosse anche a seguito di un progetto di crm) e vogliamo evitare un "no" da parte della direzione o, ancor peggio, se il progetto è già avviato e vogliamo evitare il suo fallimento?
Buona fortuna !!
Costante Radaelli